Digital Workplace, la Strategia per Rendere la tua Azienda Flessibile e Dinamica

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Lavorare digitale, ovunque, con ogni strumento, creando nuovi rapporti di collaborazione e nuovi equilibri tra dipendenti: il digital workplace sta diventando imprescindibile per molte aziende. L’emergenza Covid ha proiettato le imprese verso nuove necessità, accelerando un processo di rivalutazione delle strategie imprenditoriali.

Ma cos’è il digital workplace?

Non è semplice definire il digital workplace con poche parole ma gli analisti di Gartner, multinazionale che si occupa di consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo della tecnologia dell’informazione, hanno sintetizzato così questo cambiamento di gestione aziendale: ‘una strategia d’impresa che rende possibili modi di lavorare innovativi e più efficaci, che migliora il coinvolgimento e l’agilità dei dipendenti e che sfrutta tecnologie e modelli orientati al consumatore’. In sostanza il digital workplace è un ambiente di lavoro digitale, una strategia che permette di abbattere la necessità di un luogo di lavoro fisico, favorendo una visione invece ‘virtuale’ dello spazio e del luogo di lavoro. I confini non sono più definiti, lo smartworking diventa un’eventualità sollecitata dalle stesse imprese. I lavoratori si trasformano in lavoratori itineranti grazie ad una connettività always on che permette di poter svolgere la propria mansione da tutti i dispositivi e dal luogo che si preferisce.

Il digital workplace è di fatto l’evoluzione dell’intranet. La connessione tra collaboratori è una priorità ma l’azienda ora stabilisce investimenti, risorse e programmazione per affrontare in modo digitale la propria produttività.

Le caratteristiche del digital workplace:

Negli anni sono stati individuati cinque punti strategicamente fondamentali per realizzare un digital workplace che sia funzionale e vincente

Semplicità: le tecnologie messe a disposizione dei collaboratori devono essere semplici e fruibili, quindi user friendly, orientate all’utilizzatore per favorirne la produttività

Accessibilità: tutti gli strumenti digitali devono poter essere utilizzabili per svolgere il proprio lavoro. Non solo pc, dunque, ma anche smartphone e tablet garantendo così la massima flessibilità e incrementando il lavoro a distanza.

Socialità: oltre alla produttività è importante non dimenticare l’importanza dei rapporti tra i collaboratori. Il digital workplace deve prevedere spazi di social networking, messaggistica e social aziendali che favoriscano la comunicazione tra i colleghi.

Apertura: i collaboratori devono poter condividere dati e informazioni con semplicità. La condivisione di comunicazioni deve essere digitale e non fisica, per ridurre tempi e rendere più fluidi i processi.

Intelligenza: la tecnologia deve poter guidare l’utilizzatore con suggerimenti e indicazioni. Veri e propri assistenti virtuali che possano ridurre errori e difficoltà.

Le aziende che intendono investire nel digital workplace puntano a migliorare la comunicazione, la collaborazione in team, l’accesso, la condivisione e l’aggiornamento di informazioni e contenuti. L’introduzione di tecnologie all’avanguardia può riguardare un solo ambito, un solo gruppo di lavoro, oppure essere estesa a gran parte delle attività dell’impresa. Le aziende che operano su sedi distaccate abbatteranno così distanze e problemi comunicativi. Le discussioni, la condivisione di dubbi e problemi avverrà in tempo reale e i collaboratori potranno così lavorare simultaneamente, nel minor tempo possibile e su dati sempre aggiornati.

Investire nel Digital Workplace porta ad un aumento della produttività e ad una maggior consapevolezza da parte dei collaboratori. I lavoratori, grazie ad una tecnologia intuitiva, aumenteranno la propria flessibilità e diventeranno lavoratori più dinamici. I nuovi rapporti di maggior condivisione che si verranno a creare, favoriranno la soddisfazione dei collaboratori e attireranno i nuovi talenti che, di natura, sono orientati all’utilizzo delle nuove tecnologie.