Come pulire e sanificare gli spazi

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Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le goccioline del respiro di persone contagiate. Secondo quanto riferito dal Governo e dalle autorità medico-scientifiche il virus potrebbe sopravvivere alcune ore anche sulle superfici. Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, durante una conferenza stampa della Protezione civile, ha infatti dichiarato che “è assolutamente possibile che le goccioline di saliva cadendo su alcune superfici dei nostri ambienti familiari piuttosto che lavorativi, per un po’ di tempo possano avere al loro interno delle cellule che albergano il virus”.

L’Istituto superiore della sanità (ISS) ha diffuso consigli e regole per rendere l’aria delle abitazioni, degli uffici, dei mezzi di trasporto, più pulita e salubre in questo periodo di quarantena per l’emergenza Covid-19, indicando poi le corrette procedure per igienizzare ambienti e superfici.

Il ricambio dell’aria

E’ fondamentale garantire il ricambio dell’aria negli ambienti quali case, uffici, strutture sanitarie, farmacie, parafarmacie, banche, poste, supermercati e mezzi di trasporto. L’ISS consiglia di aprire regolarmente le finestre.

L’ISS ricorda che nelle abitazioni devono essere pulite le prese e le griglie di ventilazione dell’aria e dei condizionatori. Negli uffici e nei luoghi pubblici, invece, gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. Deve essere eliminata la funzione del ricircolo dell’aria. Vanno tenuti sotto controllo i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO2) e puliti filtri degli impianti di condizionamento.

La pulizia

Per limitare il contagio è necessario pulire ambienti e superfici utilizzando una miscela di acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o ipoclorito di sodio 0,5%. Le pulizie devono essere effettuate con guanti e con corretti dpi e solo dopo aver letto attentamente le istruzioni presenti sulle confezioni dei detergenti, rispettandone le indicazioni per i dosaggi. I prodotti per la pulizia non devono essere miscelati, in particolar modo quelli contenenti candeggina e ammoniaca.

Il ministero della salute ha reso note le caratteristiche chimiche dei prodotti da utilizzare. I detergenti devono presentare almeno uno dei seguenti elementi nella concentrazione specificata: ipoclorito di sodio (0.5%), alcool (maggiore del 62%) e acqua ossigenata (3%).

 

Si consiglia di pulire quotidianamente le zone di casa maggiormente utilizzate, tra cui tavoli, sedie, maniglie, interruttori della luce, telecomandi, scrivanie, bagni e lavandini. Bisogna detergere anche cellulari e auricolari, soprattutto con il microfono.

Per coloro che non possono fare smart working e continuano quindi a lavorare in azienda, consigliamo di avere su ogni scrivania uno spruzzino contenente un detergente come indicato dal ministero e pulire la propria postazione almeno un paio di volte al giorno.

Due modalità di sanificazione

Ci sono due modalità di sanificazione degli ambienti per ridurre la carica batterica.

  • Quotidiana: pulire con frequenza giornaliera con detergenti a base di candeggina e/o alcool. Gli sgrassatori in commercio non bastano per igienizzare correttamente le superfici.
  • Periodica: uffici, magazzini, reparti di produzione devono essere puliti almeno una volta la settimana con nebulizzatori che igienizzano tutti gli ambienti e/o macchine ad ozono con prodotti a base di cloruro di sodio e sali minerali di ammonio.

Se nelle aziende non sono stati segnalati casi di positività al coronavirus può bastare la pulizia quotidiana ma è consigliato anche effettuare una pulizia periodica valutandone la frequenza. In casi, invece, in cui si registrino contagi all’interno dell’azienda è obbligatorio effettuare la sanificazione con la seconda modalità.

La pulizia degli ambienti esterni

L’ISS ha fornito anche indicazioni generali sulla ‘disinfezione degli ambienti esterni e l’utilizzo di ipoclorito di sodio su superfici stradali e pavimentazione urbana’ per limitare la diffusione del coronavirus. Esistono informazioni contrastanti riguardo l’efficacia dell’utilizzo dell’ipoclorito di sodio nel distruggere il virus negli ambienti esterni e l’Arpa Piemonte si è pronunciata negativamente sull’uso del detergente in quanto pericoloso per l’ambiente se non opportunamente gestito. Per questo motivo le superfici esterne – piazze, strade, giardini – non devono essere ripetutamente cosparse di disinfettanti. I sistemi di aspersione devono operare in prossimità delle superfici minimizzando il trasporto a distanza di areosol. La pulizia deve essere effettuata dalle macchine spazzatrici, riducendo al minimo l’utilizzo di dispositivi manuali. Va mantenuta distanza da corsi d’acqua, coltivazioni e ruscellamenti che portano al sistema fognario. Va evitata l’applicazione al suolo non permeabilizzato e vanno preferite le ore notturne e le giornate senza vento.